Che cos’è lo Skin Purging? E perché bisogna prestare attenzione agli acidi esfolianti?

Lo Skin Purging, in italiano “pelle che spurga”, è un fenomeno che interessa l’epidermide del viso. L’utilizzo scorretto di esfolianti acidi e trattamenti di resurfacing possono irritare la pelle tanto da causare la comparsa di brufoli sottopelle e punti neri. Lo Skin Purging, quindi, non è altro che una reazione a peeling troppo aggressivi, che porta l’epidermide del viso a espellere il sebo e le impurità in eccesso.

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Sono tante le ragioni dietro lo Skin Purging

Tuttavia, secondo un articolo pubblicato dal magazine Healthine vi sono numerose variabili che possono determinare lo sfogo acneico. Come detto, la causa principale è spesso riconducibile all’utilizzo massiccio di acidi esfolianti (glicolico o mandelico), che porta la pelle a fare il cosiddetto Skin Purging.

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L’altra ragione, invece, può essere attribuita all’utilizzo di un nuovo trattamento medicale (ad esempio la tentinoina per curare l’acne). Infatti, quando si introduce un prodotto nuovo e diverso all’interno della propria skin care routine, l’epidermide può reagire in diversi modi (a volte anche in maniera indesiderata).

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Un altro elemento può essere riconducibile al cambio di stagione. Quando i livelli di temperatura e di umidità variano sensibilmente, infatti, non è difficile notare la comparsa di alcune imperfezioni sul proprio viso.

Niente panico!

A rassicurarci dalle nostre paure, ci pensa Valentina Finotti, medico estetico e chirurgo plastico di Milano. “Tenete in considerazione, però, che nel 90 percento dei casi il fenomeno si presenta come naturale tentativo della pelle di purificarsi, liberandosi delle impurità profonde e superficiali, per arrivare a un nuovo stato di equilibrio della produzione di sebo“, le parole dell’esperta a Vogue Italia.

Skin Purging: cosa fare?

Riccardo Midolo, medico estetico, consiglia di trattare il viso “con massima delicatezza, sposando la detersione in due step, prima con prodotto a base oleosa e poi con detergente a base acquosa, privilegiando cosmetici a base di attivi lenitivi, come ad esempio acqua termale, hamamelis, camomilla e calendula”.

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Vietati quindi gli scrub, gommage e peeling sul viso, mentre consigliate le diete prive di alcolici, “cibi processati, industriali, molto zuccherini o molto salati, che non farebbero che aumentare lo stato infiammatorio. Con queste accortezze la vostra pelle butterà fuori le impurità che la intossicano e, dopo qualche giorno o al massimo settimana, tornerà a uno stato di benessere ottimale“, le raccomandazioni dell’esperto di studio Lab42 Milano.

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